Ciao a tutti,

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Ciao a tutti, ho deciso di creare questa pagina per raccontarvi chi sono e cosa faccio.

Sono nato a Torino il 06 maggio 2002, a due anni ho avuto la fortuna che la mia famiglia si e’ trasferita in campagna a Chieri, un bel cortile mi ha dato la possibilita’ di crescere facendo tanto movimento e scoprendo il bello della natura, ma soprattutto il bello delle moto e dei motori essendo figlio di due “matti” che della passione per le moto ne hanno fatto motivo di vita e lavoro. Ho fatto impazzire mia nonna prima di andare all’asilo, ne combinavo sempre una e lei non vedeva l’ora che rientrasse dal lavoro mia mamma per sbolognarmi e scappare via…… Mia Nonna Rita, pero’ e’ stata sempre complice nei miei giochi, un giorno sgattando nei garage di casa abbiamo trovato una mini moto senza motore ma con tutta la telaistica montata, senza carene, per sella mia nonna mi ha cucito un cuscino e andavo a spinta su e giu’ in cortile, ogni tanto mi tagliavo la caviglia sulla corona ma non mollavo ….. Così facendo ho imparato subito ad andare in bici senza rotelline, l’equilibrio probabilmente si e’ stabilizzato in me, infatti mi riesce bene andare sullo skate, sul monocicli, e cerco di sciare con la tavola. Intorno ai quattro anni andavo sulle mini moto, anche se c’era sempre troppo poco tempo per andare a girare e mi allenavo poco in circuito, pero’ era molto divertente

Non ero molto elastico fisicamente ed anche un po’ cicciotto, facevo abbastanza fatica andare sulle mini moto, il fatto poi di poterci andare poco mi faceva arrabbiare ma i miei dovevano lavorare e mia mamma seguiva anche mia sorella che faceva le gare di equitazione, Nikita mia sorella era in quel periodo nella piena fase emergente e molto brava, per cui bisognava dividersi i tempi. Il tutto prosegue, inizia la scuola : impegni di compiti ecc come x tutti. Continuo a divertirmi con le moto , minicross e mini moto. In seconda elementare scopriamo che sono dislessico, un casino davvero, un momento di rivolta contro tutto e tutti, la maestra di quel periodo non sapeva proprio cos’ era la dislessia e il percorso a scuola e’ diventato improvvisamente molto complicato, i compagni che sfottono perche’ tutto cio’ che sembra normale, per noi DSA e’ speciale, per fortuna mia mamma si e’ resa conto in tempo del problema ed abbiamo iniziato un percorso nei centri specializzati. Di questo sono molto grato alla mia famiglia ma in particolare a mia mamma, perche’ senza aiuto non si puo’ diventare grandi e sentirsi forti e carichi di autostima, si soffre per essere “speciali”, poi lavorandoci e con il giusto supporto scolastico e fuori, questa difficolta’ diventa forza e forza e forza e si riesce a fare cose grandi anzi grandissime bisogna crederci !! Avevo delle difficolta’ a correre, nonostante la buona volonta’ di fare sport , non riuscivo a coordinare il mio corpo niente da fare le gambe e le braccia non si coordinavano ……. Un giorno pero’ mi viene una voglia matta di provare a giocare a rugby, avevo visto un filmato e mi era subito piaciuto, così mi faccio accompagnare in un campo a Chieri, in un prato c’era una container come spogliatoio ed un gruppo di ragazzi mescolati al fango che giocavano, mi e’ piaciuto subito. Mia mamma che mi aveva portato fino al campo, quando siamo arrivati mi ha detto :” ok vai a chiedere come funziona”, lei e’ rimasta in macchina, quel gesto l’ho apprezzero’ per sempre e’ stato come dirmi :mi fido di te vai da solo che ce la fai !; Per farla breve a 7 anni inizio a giocare rugby, l’allenatore non faceva differenze, tutti i ragazzini giocavano sempre, si inizia presto a fare le partite ed io cominciavo a credere di poter correre e anche forte…. Ho fatto molte partite ho anche faticato e sofferto , ho anche pianto perche’ pensavo di non farcela, poi un giorno a 13 anni il mio allenatore mi dice, sei molto veloce puoi fare l’estremo ! Io che non riuscivo a mettere un piede davanti all’altro avevo imparato a correre anzi ero diventato veloce ! Nell’andare avanti sono diventato uno dei giocatori piu’ veloci del Piemonte e sono stato selezionato per la nazionale.

Il rugby mi ha insegnato tantissimo, soprattutto l’importanza di essere una squadra, fra compagni si crea un’unione ed un rispetto unico, questo metodo di lavoro mi restera’ dentro per sempre ed e’ la mia mission, riuscire a creare il giusto ambiente nel team.

Non ho mai smesso di andare comunque in moto, la cosa che ho sempre apprezzato dei miei genitori che pur essendo nell’ambiente due ruote, non mi hanno mai imposto nulla anzi, il loro modo di intendere la moto era un gioco un divertimento da fare insieme, ero libero di andarci oppure no, quando chiedevo di andare in moto era per me un vero godimento.

Nel 2013 a Natale, in negozio dei miei arriva una minigp, una piccola moto la Ohvale….. credo di essermene innamorato subito, la moto era in vendita ed io ci morivo dietro tutti i giorni. Finalmente arriva una Ohvale monomarcia , dopo insistenze da parte mia fino allo sfinimento dei miei, li convinco e andiamo a provarla. Sembrava che avessi sempre guidato quella moto, bellissima, solo che dopo pochissimo tempo e’ stata venduta . Intanto ho iniziato a guidare una pit bike con le marce, per imparare ad usare il cambio. Nel mese di ottobre veniamo invitati a fare una garetta a castelletto di Branduzzo con le ohvale, non avevo mai guidato la 160cc con le marce, ci presentiamo pensando fosse una garetta amatoriale, in realta’ era una gara vera e propria, arriviamo in ritardo al sabato, quando tutti avevano gia’ fatto le prove libere, riesco ancora a fare un turno giusto per capire come girava la pista. La domenica parto tutto entusiasta e le qualifiche non sono andate male, ero nel mezzo del gruppo, pronti via per la gara e mi piazzo a meta’ dei partenti, ero talmente gasato totalmente in balia dell’oggetto, all’ultima curva dell’ultimo giro ormai eravamo arrivati alla fine, una ragazza davanti a me taglia la curva e rallenta ed io la prendo in pieno …disastro, mi sono spaventato molto perche’ lei non si muoveva, piu’ del dolore alla mia spalla. E’ poi finito tutto bene, anche se io mi sono rotto la spalla, mestiere che entra ! Andiamo avanti , ma gareggiare mi era piaciuto, cosi’ comincio il lavoro del professionista rompiscatole di casa…. tutti i giorni chiedevo di iscrivermi al campionato CNV Ohvale 160, nella categoria rookie, sempre no o vediamo , fino a che ho convito i miei per sfinimento, e partiamo con gli allenamenti per essere preparati al campionato. In quel momento ho iniziato a fare un vero progetto di lavoro anche fisico, continuavo a giocare a rugby visto che il calendari partite e gare non coincideva. La prima gara l’ho fatta a Nizza Monferrato, pioveva, i miei pensavano che visto il volo della prima volta in gara, visto l’acqua, non riuscissi manco a superare le prove, invece ce l’ho fatta ed ho vinto la prima gara!! Da li in poi e’ stato bellissimo, ho fatto tutto il campionato con molto da imparare e molto impegno, alla fine ho vinto il campionato CNV Rookie . Ho scelto di lasciare il rugby, non era possibile allenarsi per la moto e fare le partite, ho portato a termine il girone della mia eta’ e prima del passaggio successivo ho lasciato. Il mio allenamento e’ sempre stato importante, palestra, bici, sport invernali e MOTO. Per l’anno 2016, essendo cresciuto parecchio fisicamente, non ho voluto fare nuovamente il campionato rookie, ma ho preferito correre negli agonisti, essendo comunque piccolo di eta’ l’organizzatore ha accettato l’iscrizione in deroga. E’ stato un anno duro, contro piloti adulti e preparati anche ex piloti o piloti in corso che usavano la minigp per allenarsi. L’obiettivo che mi ero imposto era di arrivare fra i primi 5 a fine campionato… ma la determinazione e il fatto di girare con persone veloci mi hanno insegnato molto fin da subito, ed ho finito il campionato in seconda posizione assoluta !!

Nel frattempo mio papa’ ha costruito una mini gp, con il quale ho partecipato al campionato SSBK, e l’ho vinto . Sempre nel 2016 gli assoluti d’Italia mini gp dove sono arrivato quarto.

Il mio percorso sembrava pronto per iniziare l’avventura su ruota alta, vado a provare una ktm 390, mi sono subito trovato molto bene, per cui pensiamo di partecipare al CIV 300, era una nuova categoria per emergenti, c’erano tutti i presupposti. Per cui nell’estate 2016 siamo certi di cosa affron tare l’anno dopo. Come ben sappiamo pero’ le certezze devono sempre fare i conti con il destino. Ad agosto mio papa’ ha un brutto male in seguito ad un infarto, in quel momento tutto intorno ha preso una strana luce. Passata la fase salute, tutto cio’ che riguardava sport ecc e’ passato in secondo piano, ma a volte le cose cambiano in un attimo. Un amico di mio papa’ ci propone di seguirmi per il campionato CRV Campionato Regionale Velocita’ con un kawasaki zxr 600. Ricordo gli occhi di mia mamma quando stavamo parlando con Nino della Duconda Racing, un misto tra terrore felicita’, forse piu’ terrore hihihihihi. Ovviamente io ero al settimo cielo, avevo una possibilita’ e volevo coglierla. Dai allora cominciamo questa avventura!! Il 2017 sportivo, inizia a Varano con la mia bella bestiona , nelle qualifiche faccio un bel volo ed in pratica la moto era pezzi, ma da buon testone che sono chiedo e supplico finche’ Nino e mio papa’ si mettono li’ a riparare alla bene meglio la povera moto. Con il codone storto, le carene ripristinate con il nastro americano e fascette, parto !!! Scatto dalla terza fila e dopo sei giri si rompe la vaschetta dell’olio del freno ad ogni frenata mi arrivava uno schizzo di olio sul casco, collo, tuta,guanti ma….non si molla mai, il mio motto “Never Give UP”, piu’ che mai, e alla fine ho vinto !!! Usavo il freno posteriore e facevo derapare la moto, in realta’ mi stavo pure divertendo !!! Alla fine ero pieno d’olio dei freni e si e’ rotta la tuta ed i guanti, ho buttato anche la visiera del casco ma che soddisfazione ragazzi!!

Ho vinto il campionato 2017 come rookie, il 2018 mi sono iscritto come expert, sempre CRV , con una kawasaki preparata da mio papa’ , e’ una categoria piu’ difficle perche’ ci sono molti piloti che usano quelle gare per allenarsi, quindi ci si va a scontrare in una relata’ dove moto e piloti sono decisamente forti. Ho vinto il campionato expert !!

Nel 2019 per crescere ancora , decido di partecipare al MES con una yamaha r6, questa moto me l’ha regalata mia nonna La Rita mia complice da quando ero piccolino! E’ stato un anno particolare, un campionato quasi interamente sotto l’acqua, una sola gara sull’asciutto. La moto non mia ha dato subito un buon feeling, avevo un problema con l’avantreno, le forcelle quando si scaldavano andavano a pacco, e spesso cadevo. Comunque la mia posizione era sempre fra le prime tre file, ho raggiunto l’obiettivo di riuscire a girare con i piloti veloci.

In vacanza , mi arriva un messaggio che il Team Terra e Moto, sta cercando un sostituto per l’ultima gara del Mondiale 300 a Magny Cours. Colgo l’occasione al volo, ed inizio ad allenarmi per quella categoria. Mi sono messo subito a dieta xche’ il peso conta molto sulla 300, ed h inziato gli allenamenti mirati. L’ultima gara del MES non l’ho fatta con la mia R6, tanto il risultato sarebbe rimasto invariato, cosi’ l’ho finito in 6° posizione, ma l’ho fatta con una yamaha R3 che mi ha prestato un amico. Così all’ultima gara di varano partecipo al mes 300 ed arrivo terzo, pronto per partire per il Campionato del Mondo. La gara in Francia, si e’ svolta in un clima molto bello, mi sono trovato bene con la moto ed il Team, il meteo a Magny Cours e’ stravagante, pioggia e sole si alternano in un attimo. Sono riuscito a classificarmi subito, purtroppo pero’ alla seconda curva un gruppo di piloti e’ scivolato travolgendo anche me, cosi’ ho finito il mio sogno prima del tempo, sono ripartito ma ormai avevo perso la possibilita’ di raggiungere gli altri, il freno si e’ rotto definitivamente così mi sono ritirato. Peccato, abbiamo fatto il viaggio di ritorno, mio papa’ mia mamma Mario che ci ha sempre accompagnato nelle avventure motoristiche, ed io in assoluto silenzio , ognuno raccolto nei propri pensieri …..

Pensavo di cosa sarebbe successo dopo quella gara, di che campionato avrei potuto fare, quando il Team Maranga Racing mi ha convocato, chiedendomi di partecipare al Mondiale 300 per l’anno 2020. Avevo fatto un test con loro nel 2018, avevano le Honda 500, a Misano e mi ero trovato benissimo. Incredibile, toccava anche a me, avevo la possibilita’ di entrare nel mondiale. Passato il momento di dubbio, grazie agli sponsor, siamo riusciti a confermare la mia presenza al World SBK SSP300 ! Allenamento durissimo e mirato, per arrivare a marzo in forma perfetta, tutto pronto… ma e’ arrivata la piu’ grande pandemia che potessimo immaginare il COVID-19 !! Maledetto !! Ha distrutto tanto a tutti, compreso me, sembrava che il campionato del monde non partisse neanche, poi la Dorna riesce in qualche modo a far avviare il campionato, che si e’ rilevato piu’ un Cev che un Mondiale ….. ma Partiamo !

Immaginavo un percorso difficile, perche’ i piloti della 300 sono tanti, tutti molto agguerriti e ben preparati, la chiusura delle piste non ci ha permesso di fare molti allenamenti, per cui ero pronto ad una avventura complicata. Un calendario in continuo cambiamento, ha comunque finito per svolgersi soprattutto in Spagna. Il contesto del Mondiale e’ bellissimo, tempi sempre stretti per fare tutto, bisogna organizzare bene il momento dei pasti, il momento del riposo, il momento di darci dentro al massimo. Mi sono impegnato davvero tanto, a livello fisico ho fatto un lavoro mirato, ho cambiato la mia forma riducendo al minimo la massa ma non la forza, tanta bici, tanta concentrazione. Sinceramente non posso essere contento del risultato, ho fatto molta fatica con la moto ed anche a comunicare in modo giusto con il team. Per me che come ho scritto prima e’ molto importante la squadra, e’ una grande sofferenza, per fortuna i miei genitori, che con molti sacrifici hanno lasciato il lavoro per ogni gara, mi sono stati vicino ed abbiamo affrontato insieme il percorso raggiungendo un bel risultato, come per la prima esperienza, a Magny Cours anche questa volta sono riuscito a classificarmi subito ed a fare una bella gara, sono arrivato 18° ed e’ stato un gran traguardo. Alla gara finale di Estoril non ho partecipato, mi e’ dispiaciuto molto perche’ non mi piace rinunciare alle cose, ma non c’erano i presupposti per poter fare una bella performance, ed ho preferito chiudere i rapporti con il Team. Devo ammettere che non stavo benissimo psicologicamente, ero abbattuto, per fortuna pero’ a volte arrivano delle belle notizie ….. Il presidente del mio Moto Club Alessandro De Gregori, mi telefona per invitarmi come ospite d’onore all’ultima gara del CRV a Cervesina , Tazio Nuvolari, con l’occasione mi farebbero provare una BMW 1000- Accetto subito !!

Ho fatto il primo turno di prove libere, che volevo scappare, 200 cv non riuscivo a tenerli… ok mollo tutto …. per carita’ ….. Poi quando si ha affianco le persone giuste , le cose prendono una piega diversa, mi dicono:” ma dai sei qui che ti frega, fai il secondo turno quando ti ricapita di provare una bestia cosi’…. ” ok vado. Dal secondo giro un ghigno beffardo mi stava stampato sulla faccia, mio Dio che roba meravigliosa, senza fiato con le braccia indolenzite ma che bellooooooo……. Partecipo alle due gare della domenica, finisco secondo tutte e due le volte !!

Finisco la storia di quest’anno davvero speciale, con il ringraziare tutte le persone che mi sono state vicino, Mia mamma e Mio padre, mia nonna e mia sorella, perche’ avere un rompiscatole come me in casa e’ un bell’impegno ! Ringrazio Chrstian Serri e Giulia che mi hanno dato la BMW davvero una bellissima moto, e il compagno di squadra che ho conosciuto a Cervesina , Radaelli ed il suo papa’, abbiamo creato subito un team, clima sereno e risultati arrivati ! Ne avevo bisogno ed ho ritrovato la mia forza interiore. Ringrazio tutti miei sponsor perche’ e’ grazie a loro se posso andare in moto ! Ringrazio gli amici che mi supportano sempre e sono la forza ! Ringrazio Alessandro che mi sta aiutando ad impostare un 2021 al massimo !

Grazie di cuore a tutti ! Presto comunichero’ la stagione 2021 …!!

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